RESOCONTO SULLA PETIZIONE PER RISTRUTTURAZIONE CHIESA S. ANGELO: AGGIORNAMENTO
Montescaglioso, 15 marzo 2025
La nostra Associazione si è fatta promotrice, l’anno scorso, della raccolta di circa 1500 firme di cittadini montesi a corroborare la richiesta di ristrutturazione della Chiesa di S. Angelo annessa alla nostra Abbazia, per la quale è stato reso disponibile un finanziamento complessivo di 3 milioni di euro, che si sarebbe dovuto utilizzare negli anni finanziari 2022 – 2023 e 2024 (vedi allegato no. 1). Dal momento che i lavori finanziati non erano ancora stati né progettati né attuati e nel timore di veder stornato altrove il relativo finanziamento, sono stati sollecitati tutti gli organismi competenti della Sovrintendenza alle Belle arti di Basilicata, rendendo nel contempo partecipi dei ritardi attuativi sia l’Arcivescovado di Matera che l’Amministrazione Comunale di Montescaglioso, oltre ad una nota informativa inviata al Ministero competente (vedi allegato no.2).
La nostra sollecitazione ha trovato una prima eco in una lettera del 18 marzo 2024 (vedi allegato no. 3) con la quale la Sovrintendente dr.ssa Tomay ci comunicava d’aver effettuato un sopralluogo “per stimare le attività imminenti da avviare”. Al sopralluogo ha partecipato anche il nostro Sindaco, a significare, forse una presa di coscienza da parte dell’Amministrazione Comunale del problema. Speranza vana, in quanto nessuna delle due sopracitate autorità competenti si è preoccupata di dare pratica a quanto chiarito per iscritto. Trascorsi 6 mesi dalla risposta della Sovrintendenza, la nostra Associazione richiede nuovamente di essere aggiornata sulle eventuali iniziative intraprese (vedi allegato no. 4). Come era logico attendersi, questo sollecito del settembre 2024 rimane inascoltato, per cui nel gennaio us ribadiamo la nostra richiesta, alla quale dà risposta la Sovrintendente comunicandoci sia il nominativo dell’architetto responsabile, dr.ssa Sofia Giammaruco, sia il motivo di tanta dilazione nella cantierizzazione delle opere: “la ricognizione e l’analisi degli interventi precedenti eseguiti sull’edificio con l’obiettivo di avviare le necessarie indagini preventive diagnostiche e per la sicurezza sismica” (vedi allegato no. 5).
Mentre non siamo a conoscenza se una simile azione di sollecito sia stata messa in opera sia dalle Autorità Religiose, proprietarie della Chiesa, né da quelle Comunali, nel cui ambito territoriale rimane tale risorsa storico-artistica, la nostra Associazione non si asterrà dal continuare a pressare chi di competenza, nella convinzione di interpretare una necessità avvertita da tutta la collettività montese.
Allegati-resoconto